Borgo

"Io non sono una persona di sinistra”, ha detto Guzzetta verso la fine del nostro dibattito alla radio. “Posso dire che si era capito?”, ho aggiunto io. Ma al massimo poteva essere un auspicio, il mio. Perché alla fine l’origine di tutti i nostri mali, a sinistra, per me sta proprio lì: nell’infatuazione per il “modello americano” e per il bipartitismo, che in Italia si traduce in partiti ridotti a cartelli elettorali senza senso, pura funzione del leader. Un leader, per di più, scelto sempre da altri. Una sorta di democrazia diretta che porta direttamente al berlusconismo e al suo attuale trionfo, sulle macerie di una sinistra senza più casa, senza più un luogo in cui si parli ancora la sua lingua, e da dove si possa in qualche modo ricominciare."