Borgo

"Poi ci sono i “dinosauri”. Zerlenga ce l’ha con i professori anti Papa della Sapienza che credono di essere scienziati e progressisti, ma che in realtà vivono e ragionano come se fossero ancora nel Diciannovesimo secolo: “Questi dinosauri non capiscono che è finito il tempo dell’oscurantismo, che il Papa è una voce come le altre, non può torturare, incarcerare e bruciare nessuno, non c’è nessun rischio di un nuovo Giordano Bruno”. Zerlenga spiega che, anzi, è vero il contrario, che l’idea stessa che il Papa vada alla Sapienza significa apertura, dibattito pubblico, voglia di mettersi in discussione che ai tempi del vero clericalismo non sarebbe mai stato possibile: “La cosa che i dinosauri non hanno capito è che dopo il Concilio Vaticano II, dopo 17 secoli del dono troppo grande che le fece Costantino, cioè di farla diventare anche stato, la chiesa s’è liberata definitivamente del potere temporale e non lo vuole più nemmeno se glielo regalano. Infatti è contraria alla teologia della liberazione proprio per questo, perché non vuole più il potere temporale, né quello di un tempo quando stava dalla parte degli oppressori né questo che vorrebbe stare dalla parte dei liberatori. That’s it”."