Io non sono una persona di sinistra”, ha detto Guzzetta verso la fine del nostro dibattito alla radio. “Posso dire che si era capito?”, ho aggiunto io. Ma al massimo poteva essere un auspicio, il mio. Perché alla fine l’origine di tutti i nostri mali, a sinistra, per me sta proprio lì: nell’infatuazione per il “modello americano” e per il bipartitismo, che in Italia si traduce in partiti ridotti a cartelli elettorali senza senso, pura funzione del leader. Un leader, per di più, scelto sempre da altri. Una sorta di democrazia diretta che porta direttamente al berlusconismo e al suo attuale trionfo, sulle macerie di una sinistra senza più casa, senza più un luogo in cui si parli ancora la sua lingua, e da dove si possa in qualche modo ricominciare.
http://quadernino.wordpress.com/2009/04/20/fanga-e-lustrini/#more-2194
Borgo
In altre parole, con la nascita del Pdl il passaggio da un bipolarismo di coalizioni imperniate sui leader ad una democrazia dell’alternanza incentrata sui partiti, compie un decisivo passo avanti. Ciò determina da un lato una riduzione della frammentazione che premia le due forze maggiori, ma dall’altro, a dispetto delle ambizioni bipartitiche di molti, delinea un moderato multipartitismo in cui il ruolo delle forze intermedie è tutt’altro che irrilevante ed anzi appare destinato ad accentuarsi.
E’ uno scenario che il Pd ha tutto l’interesse a favorire, ma ciò ha alcune implicazioni che non possono essere eluse. La prima è quella di riconoscere pienamente la realtà del nuovo partito, superando ogni residua concezione ideologica del bipolarismo fondata sull’antiberlusconismo e coniugando la nettezza dell’opposizione con la capacità di proposta e la costruzione di alleanze politiche e sociali capaci di evitare il ricompattamento intorno a Berlusconi di un più ampio blocco sociale di centrodestra. La seconda condizione è abbandonare definitivamente l’interpretazione sostanzialmente bipartitica della “vocazione maggioritaria” che era stata fatta propria dalla segreteria Veltroni. http://gualtieri.italianieuropei.it/2009/04/il-pd-davanti-alle-sfide-del-p.html
E’ uno scenario che il Pd ha tutto l’interesse a favorire, ma ciò ha alcune implicazioni che non possono essere eluse. La prima è quella di riconoscere pienamente la realtà del nuovo partito, superando ogni residua concezione ideologica del bipolarismo fondata sull’antiberlusconismo e coniugando la nettezza dell’opposizione con la capacità di proposta e la costruzione di alleanze politiche e sociali capaci di evitare il ricompattamento intorno a Berlusconi di un più ampio blocco sociale di centrodestra. La seconda condizione è abbandonare definitivamente l’interpretazione sostanzialmente bipartitica della “vocazione maggioritaria” che era stata fatta propria dalla segreteria Veltroni. http://gualtieri.italianieuropei.it/2009/04/il-pd-davanti-alle-sfide-del-p.html
I falsi amici del sabato mattina
Appena ho letto: “I tabloid inglesi l’hanno eletta ‘modella più noiosa dell’anno’.” m’è saltata la mosca al naso. Vado sul sito del MailOnline, e infatti: “annoying” (irritante, stracciacazzi). Neppure la prima superiore, neppure.
Più tardi, alla fermata del 34 a Porta Nuova, il vostro cronista ha partecipato al dramma della turba in attesa costretta a spostarsi di un paio di metri per consentire agli spalatori - tutti ragazzi di colore - di ripulire l’area: va riconosciuto, tuttavia, che nonostante il grave disagio i molestati si sono astenuti da invettive del tipo «che se ne tornino a spalare al loro paese». Pur nella Tragedia Collettiva, gli italiani restano brava gente.
Nevica Comune ladro - LASTAMPA.it (via mau)
mau:
(via fadychamaa)heheheh
Renata: - Papà, mi senti la storia? -.
Io: - D’accordo -:
Renata - Allora: 15 miliardi di anni fa c’era un enorme massa di gas e polveri che a un certo punto esplose. Fece il Big Bang, che in italiano significa Il Grande Scoppio. Poi…uffà, qua mi imbroglio sempre -.
Io: - E com’è che ti imbrogli? -
Renata: - Perché ce l’ha raccontata pure la maestra di religione -.
Io: - Ah. E com’era, la storia che vi ha raccontato la maestra di religione -.
Renata: - Più veloce -. Il mondo magico - Azioneparallela
Io: - D’accordo -:
Renata - Allora: 15 miliardi di anni fa c’era un enorme massa di gas e polveri che a un certo punto esplose. Fece il Big Bang, che in italiano significa Il Grande Scoppio. Poi…uffà, qua mi imbroglio sempre -.
Io: - E com’è che ti imbrogli? -
Renata: - Perché ce l’ha raccontata pure la maestra di religione -.
Io: - Ah. E com’era, la storia che vi ha raccontato la maestra di religione -.
Renata: - Più veloce -. Il mondo magico - Azioneparallela
Molti anni dopo, ormai abbandonato il pianeta, restavano solo tracce di un passato che era stato ambizioso.
Grazie a Lario che ha segnalato Photofunia.
mau:
skiribilla:in reblog da hoshi: Flaviano:-) Ma chi è Shaft?
A clean house is a sign of a wasted life
mau:
How to Fake a Clean House » Curbly | DIY Design Community
(via catastrofe)
Il motivo profondo che mi fa preferire i francesi però è un’altro.
I cugini d’oltralpe chiamano le loro province con il nome del fiume che le attraversa, non con quello della città.
Quando erano a Roma, l’avevano ribattezzata Dipartimento del Tevere
Ora per voi è facile dire sono sardo, sono veneta, sono piemontese.
Io invece da quando sono nato non posso dire “sono laziale”.
Ma vi pare giusto? Un’espresso, grazie. Numero 6
I cugini d’oltralpe chiamano le loro province con il nome del fiume che le attraversa, non con quello della città.
Quando erano a Roma, l’avevano ribattezzata Dipartimento del Tevere
Ora per voi è facile dire sono sardo, sono veneta, sono piemontese.
Io invece da quando sono nato non posso dire “sono laziale”.
Ma vi pare giusto? Un’espresso, grazie. Numero 6
La sua idea è sempre stata questa: il mondo si può dividere anche (ma lui ha sempre inteso soprattutto) tra chi balla e chi non balla. I primi sono gentucola, i secondi sono padroni delle cose. Chi non balla conserva lo sguardo d’insieme, la visione generale di quel che succede. Osserva tic e debolezze e valuta nei movimenti degli altri l’intima coerenza e in ciò rinviene l’attuale spirito del mondo. Chi non balla giudica, decide e trascina con sé gli inconsapevoli ballerini: loro balleranno per sempre, ma dove balleranno, come e perché - pensava Enzio - questo lo deciderà sempre chi non balla.
Marco Ferrante - Mai alle quattro e mezza. Via orfini

